Descrizione
Adolfo Natalini Architettore
Fondazione Centro Ragghianti
Lucca, Fondazione Ragghianti, Complesso monumentale di San Micheletto, 23 novembre 2002 – 26 gennaio 2003.
A cura di Fagone V.
Lucca, 2002; br., pp. 64, ill. b/n e col., tavv., cm 23,5×27.
ISBN: 88-89324-05-8 – EAN13: 9788889324059
Soggetto: Architetti e Studi,Collezioni
Periodo: 1960- Contemporaneo
Luoghi: Nessun Luogo
Testo in:
Peso: 0.34 kg
Con il termine architettore – omologo a pittore, scultore e disegnatore, di nobile tradizione nella lingua italiana, usato da Marsilio Ficino e Leon Battista Alberti – Adolfo Natalini ha voluto definire la somma di oltre trent’anni della propria attività rappresentata in un’ampia esposizione che è stata inaugurata sabato 23 novembre, alle ore 11, a Lucca presso il Complesso Monumentale di San Micheletto, sede della Fondazione Ragghianti. L’esposizione, che comprende disegni di architettura, modelli, acquerelli e oggetti di design di Adolfo Natalini, presenta un percorso cronologico della sua attività, dall’esordio pittorico, passando dall’esperienza con Superstudio, fino ai suoi ultimi lavori con Natalini Architetti.
Adolfo Natalini è nato a Pistoia nel 1941 e dopo una prima esperienza pittorica (mai dimenticata e sempre presente nel suo approccio al disegno) nel 1966 si laurea in Architettura a Firenze e nello stesso anno fonda il Superstudio (insieme a Cristiano Toraldo di Francia, Gian Piero Frassinelli, Roberto e Alessandro Magris), considerato uno degli iniziatori della cosiddetta “Architettura Radicale”, una delle avanguardie più significative degli anni ’60 e ’70. Questa esperienza è durata fino al 1986 e in questo ventennio Superstudio ha svolto una ricerca sugli oggetti, gli ambienti, l’architettura attraverso il progetto e la costruzione. I progetti e gli scritti del Superstudio sono apparsi in numerose pubblicazioni e mostre in tutto il mondo. Tra le mostre ricordiamo: Italy the new domestic landscape (Museum of Modern Art, New York, 1972), molte partecipazioni alle Biennali di Venezia e alle Triennali di Milano e la grande mostra antologica Superstudio 1966-1982, tenutasi a Firenze nel 1982. Tra le pubblicazioni: Superstudio 1966-1972 – Storie Figure Architettura (Electa, 1982), Superstudio & Radicals (Japan Interior Inc., 1982). Dal 1979 Natalini ha iniziato una sua attività autonoma elaborando una serie di progetti per città storiche in Italia, Germania e Olanda, andando alla ricerca dei segni che il tempo lascia sugli oggetti e sui luoghi.
Tra le sue opere: i progetti per il Romerberg a Francoforte e per il Muro del Pianto a Gerusalemme, la banca di Alzate Brianza, il Centro Elettrocontabile di Zola Predosa, la casa in Saalgasse a Francoforte, il Teatro della Compagnia a Firenze. E’ professore ordinario presso la Facoltà di Architettura di Firenze, membro onorario del BDA (Bund Deutscher Architekten), membro dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e dell’Accademia di San Luca di Roma.






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