Descrizione
I rapporti storici, politici e culturali tra l’Italia e i popoli dell’area adriatico-danubiana si sono cementati nel corso del Risorgimento, anche come conseguenza della formazione e dello sviluppo in questi popoli di una coscienza nazionale, frutto dei profondi mutamenti avvenuti nella vita culturale, nella struttura sociale e nelle condizioni economiche che si verificarono tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. Determinante fu la nascita di una nuova classe dirigente borghese, più attiva e intraprendente di quella magnatizia, che in parte rimpiazzò. I popoli dell’area adriatico-danubiana lottarono dunque per l’emancipazione politica e territoriale dagli stati cui erano soggetti, nella fattispecie gli imperi asburgico e ottomano. Furono pertanto le aspirazioni nazionali o verso l’autonomia o verso l’indipendenza a costituire il trait d’union tra questi popoli e l’Italia. Studiosi italiani e dell’Europa centrorientale affrontano in questo volume, valutandone la portata, il tema dell’influenza che il processo risorgimentale italiano esercitò sulle vicende politiche che interessarono i popoli dell’area adriatico-danubiana nel corso dell’Ottocento.
| Editore: | Luglio (Trieste) |
| Collana: | Civiltà della mitteleuropa |
| Codice EAN: | 9788896940693 |
| Anno edizione: | 2012 |
| Anno pubblicazione: | 2012 |
| Dati: | 318 p., ill., brossura |






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